Calcolatore della saldabilità degli acciai
Valuta la saldabilità di un acciaio in base alla composizione chimica. Calcola i carboni equivalenti, le temperature di trasformazione e i parametri di criccatura.
Che cos’è la saldabilità di un acciaio?
La saldabilità di un acciaio è la sua attitudine a essere saldato senza difetti in date condizioni. Dipende dalla composizione chimica, che determina la temprabilità, la suscettibilità alla criccatura e la necessità di preriscaldo o di trattamento termico dopo saldatura. I carboni equivalenti (CE, Pcm) sono i principali indicatori usati per valutare la saldabilità.
⚗️ Calcolatore della saldabilità degli acciai
Permette di valutare la saldabilità dell’acciaio in base alla composizione chimica. Calcola i diversi carboni equivalenti, le temperature di trasformazione e i parametri di suscettibilità alla criccatura.
Composizione chimica dell’acciaio (% in massa)
Perché è importante valutare la saldabilità?
Carbonio equivalente
Il carbonio equivalente quantifica l’effetto combinato degli elementi di lega sulla temprabilità: valori più alti significano un rischio di criccatura maggiore.
Prevenzione della criccatura
Conoscere i parametri di criccatura (Hcs, PI, Psr) aiuta a scegliere le procedure di saldatura adeguate e a evitare guasti costosi.
Conformità normativa
Le norme EN 1011-2 e AWS D1.1 richiedono la valutazione della saldabilità per stabilire il preriscaldo e le procedure di saldatura.
Scelta del materiale
I dati di saldabilità aiutano gli ingegneri a scegliere il grado di acciaio e i consumabili giusti per ciascuna applicazione.
Domande frequenti
Il carbonio equivalente (CE) è un valore che rappresenta l’effetto combinato degli elementi di lega sulla temprabilità dell’acciaio. La formula IIW è: CE = C + Mn/6 + (Cu+Ni)/15 + (Cr+Mo+V)/5. Un CE più alto significa una ZTA più dura e un rischio di criccatura maggiore.
Il CE(IIW) è il più adatto agli acciai con C > 0,18 % ed è incentrato sulla temprabilità. Il Pcm è più adatto agli acciai a basso tenore di carbonio (C < 0,18 %) ed è sensibile al rischio di criccatura indotta dall’idrogeno.
Un acciaio è difficile da saldare quando CE(IIW) > 0,45. Sotto 0,30 è facilmente saldabile, tra 0,30 e 0,45 richiede procedure controllate e oltre 0,45 richiede preriscaldo e procedure speciali.
Ac1 è la temperatura alla quale, durante il riscaldamento, inizia la formazione di austenite. Ac3 è quella alla quale la trasformazione in austenite è completa. Ms è la temperatura di inizio della trasformazione martensitica: al di sotto di essa, durante il raffreddamento si forma martensite.
L’Hcs valuta il rischio di criccatura a caldo durante la saldatura. Tiene conto dei tenori di C, S, P, Si, Ni, Mn, Cr, Mo e V. Hcs < 4 indica rischio basso, tra 4 e 10 moderato e > 10 elevato.
Determina la necessità di preriscaldo, le procedure di saldatura e i requisiti di trattamento termico dopo saldatura. Evita guasti costosi ed è richiesta dalla EN 1011-2 e dalla AWS D1.1.
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