Calcolatore del preriscaldo degli acciai
Calcola la temperatura di preriscaldo e il tempo di raffreddamento t8/5 secondo la EN 1011-2, a partire da composizione chimica, spessore, contenuto di idrogeno e apporto termico.
Che cos’è il preriscaldo?
Il preriscaldo consiste nel riscaldare il metallo base prima della saldatura per ridurre la velocità di raffreddamento del cordone e della zona termicamente alterata (ZTA). Aiuta a prevenire la criccatura a freddo (criccatura da idrogeno) e migliora la qualità della saldatura.
🌡️ Calcolatore della temperatura di preriscaldo
Calcola la temperatura di preriscaldo richiesta secondo EN 1011-2 (Metodo B) in base alla composizione chimica, allo spessore del materiale, al contenuto di idrogeno e all’apporto termico.
Composizione chimica dell’acciaio [%]
Parametri tecnologici
Parametri dell’apporto termico
⏱️ Tempo di raffreddamento t8/5
Il tempo che il cordone e la ZTA impiegano per raffreddarsi da 800 °C a 500 °C. Troppo breve indurisce la ZTA e aumenta il rischio di cricche a freddo; troppo lungo provoca l’ingrossamento del grano e riduce la resilienza. Calcolato dall’apporto termico e dallo spessore inseriti sopra.
Valori predefiniti per il giunto selezionato, tratti dalla tabella della EN 1011-2 — puoi modificarli.Perché il preriscaldo è importante?
Previene la criccatura a freddo
Una velocità di raffreddamento più bassa riduce il rischio di criccatura indotta dall’idrogeno negli acciai a temprabilità elevata.
Controlla la microstruttura
Impedisce la formazione di martensite dura e fragile nella ZTA.
Conformità normativa
La EN 1011-2 e la ISO 15614 richiedono un preriscaldo documentato per determinati materiali.
Diffusione dell’idrogeno
Temperature più elevate permettono all’idrogeno di diffondere fuori dal cordone prima che provochi criccature.
Domande frequenti
Il preriscaldo è richiesto quando il carbonio equivalente CET supera all’incirca 0,35, quando lo spessore del materiale è superiore a 25 mm oppure quando si utilizzano consumabili con contenuto di idrogeno elevato.
CET = C + (Mn+Mo)/10 + (Cr+Cu)/20 + Ni/40. È la formula secondo la EN 1011-2, che considera i principali elementi di lega che influenzano la temprabilità.
Tp = 697·CET + 160·tanh(d/35) + 62·HD^0,35 + (53·CET - 32)·Q - 328, dove d è lo spessore [mm], HD è il contenuto di idrogeno [ml/100 g] e Q è l’apporto termico [kJ/mm].
HD indica il contenuto di idrogeno diffusibile nel metallo depositato, espresso in ml/100 g. Dipende dal processo di saldatura e dalle condizioni dei consumabili.
Il preriscaldo riduce la velocità di raffreddamento, il che impedisce la formazione di strutture martensitiche e la criccatura da idrogeno (a freddo) nella zona termicamente alterata.
La norma di riferimento è la EN 1011-2 — Saldatura. Raccomandazioni per la saldatura dei materiali metallici. Parte 2: Saldatura ad arco degli acciai ferritici.
È il tempo che il cordone e la zona termicamente alterata impiegano per raffreddarsi da 800 °C a 500 °C, calcolato secondo la EN 1011-2 a partire dall’apporto termico, dallo spessore della lamiera, dalla temperatura di lavoro e da un fattore di forma del giunto. Se è troppo breve la ZTA si indurisce e il rischio di criccatura a freddo aumenta; se è troppo lungo il grano si ingrossa e la resilienza cala.
Quella temperatura deve finire su una WPS
Il Creatore di WPS di WeldStack ha un campo per la temperatura di preriscaldo e questo calcolatore integrato: inserisci i parametri una volta sola ed esporta una procedura in PDF pronta per l’audit, con le qualifiche dei saldatori e i verbali WPQR nello stesso sistema. Prova gratuita, senza carta di credito.